APPROFONDIMENTO: ANALISI DEI RILEVAMENTI DEI LIVELLI DI FIBRE DI AMIANTO IN ARIA A CLARA E BUONA

Nel mese di agosto le centraline di rilevamento della qualità dell'aria poste a ridosso della recinzione del sito di deposito Cascina Clara e Buona nel comune di Alessandria hanno rilevato valori di concentrazione di fibre di amianto comprese tra 1 e 2 fibre/litro (in linea con quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, 1 fibra/litro è il valore estremamente adottato come riferimento nel Protocollo di gestione amianto dell'Osservatorio Ambientale). In particolare le centraline di rilevamento interne al cantiere (il cosiddetto ‘punto sorgente’) hanno registrato valori nella norma, ovvero inferiori ad 1 fibra/litro, mentre i valori anomali sono stati rilevati dalle centraline posizionate appena fuori dalla recinzione del cantiere (il cosiddetto ‘punto di prima cintura’). In base a quanto previsto dal Protocollo di gestione amianto sono state attivate anche le centraline di ‘seconda cintura’, posizionate nei punti sensibili più lontani dal sito di deposito: anche in questo caso i valori sono risultati entro i limiti di riferimento.

I lavori erano sospesi per le ferie estive ed è stato verificato che fossero state adottate le misure richieste dalla Regione Piemonte in vista della sospensione delle attività, incluso lo svuotamento dei depositi temporanei. Come previsto dal Protocollo di gestione amianto, sono state immediatamente intensificate le attività di campionamento dell’aria (realizzato ogni giorno per 8 ore) e mantenuto il massimo livello di attenzione per tutto il periodo, anche nei giorni in cui i valori rilevati erano entro i limiti. Inoltre sono state svolte ulteriori bagnature del materiale per prevenire la dispersione di fibre.

Per tutto il mese la Provincia di Alessandria, la Regione Piemonte, Arpa e Cociv hanno monitorato l’andamento delle rilevazioni in modo da attivare immediatamente misure di tutela in caso di anomalie. Arpa ha realizzato diversi campionamenti che non hanno evidenziato risultati anomali. Cociv ha consegnato i filtri che hanno rilevato i superamenti al laboratorio convenzionato dell’Università di Genova e ad Arpa Piemonte che li sta attualmente ri-analizzando.

L’Osservatorio, a valle delle analisi aggiuntive realizzate autonomamente da Arpa e di quelle svolte dal laboratorio convenzionato dell’Università di Genova sui filtri di Cociv, ha concordato sul fatto che i dati rilevati dalla centraline sono considerati un falso positivo: le fibre presenti non erano fibre di amianto cancerogeno ma fibre analoghe non pericolose se inalate perché non amiantifere (antigorite considerato dalla lettura automatica come crisotilo).

Dopo la pausa estiva, una volta rientrati tutti i valori nella norma e quindi tornata allo stato di normalità la qualità dell'aria, i lavori sono ripresi regolarmente ma mantenendo elevato il livello di attenzione e adottando tutte le misure cautelative e preventive previste dal Protocollo Amianto.