UNA LOGICA DI SISTEMA PER CONNETTERE GENOVA COL PAESE E CON L’EUROPA

Il nodo ferroviario di Genova, inquadrato in un discorso più ampio che comprende il corridoio Reno-Alpi e il sistema della logistica del Nord-Ovest, per fare il punto sulle infrastrutture liguri in corso di realizzazione. Questo il tema del convegno Infrastrutture contro l’isolamento, Prossima fermata: Nodo ferroviario di Genova, organizzato dalla Camera di commercio di Genova martedì 23 ottobre. Molti gli attori riuniti per fare il punto sugli investimenti in corso e futuri e fra questi il senatore Maurizio Rossi, membro della Commissione Trasporti, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, il direttore investimenti di Rfi Aldo Isi, il direttore di Uniontrasporti Antonello Fontanili. Presente alla tavola rotonda seguita al convegno anche il commissario di governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Berrino, all’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, all’ordinario di Economia e trasporti Enrico Musso, al rappresentante della Giunta camerale della Camera di commercio di Genova Filippo Dellepiane e all’amministratore straordinario di Cociv Marco Rettighieri.

Project review, logistica del Nord-Ovest, Terzo Valico, sviluppo del territorio, intermodalità sono i temi che hanno permeato in modo trasversale l’incontro. Perché oggi, grazie alle nuove politiche del ministero delle Infrastrutture in materia di pianificazione e progettazione, così come di riorganizzazione delle autorità portuali e del sistema aeroportuale, ogni singolo intervento infrastrutturale è inquadrato in una logica integrata, di sistema.

Il governatore Toti ha ricordato come, per ricollegare Genova con il mondo e coltivare la sua vocazione di polo logistico del Nord-Ovest e porto guida del Mediterraneo, le infrastrutture siano indispensabili, in un’ottica integrata di ferrovia, mare, gomma, aereo. Oggi, con il Terzo Valico in costruzione, la Gronda in fase di avvio, gli appalti per l’anello ferroviario, gli interventi previsti sull’aeroporto, la futura diga foranea, questo obiettivo è raggiungibile.

In merito al completamento dei lavori per il nodo ferroviario di Genova Isi ha confermato l’impegno di Rfi a rispettare le date previste, anche grazie a una project review che ha consentito di riprogrammare gli interventi e garantirne l’ultimazione per il 2021, in tempo per l’attivazione del Terzo Valico nel  2022.

L’asse ferroviario che collegherà Genova con il corridoio Reno-Alpi è infatti l’elemento trainante destinato a connettere la Liguria con il resto d’Italia e con l’Europa e a promuoverne lo sviluppo. Perché si possano sfruttare pienamente le sue potenzialità si stanno nel frattempo mettendo in cantiere, all’interno del triangolo Ge-To-Mi, gli interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione delle linee esistenti per merci e passeggeri necessari per adeguare le connessioni con la nuova linea, a sud e a nord. Sia gli interventi di potenziamento del nodo e di interconnessione con il Terzo Valico già finanziati nel Contratto di programma di Rfi per 642 milioni di euro, sia gli interventi tecnologici e infrastrutturali sulle linee esistenti sono inclusi nell’investimento complessivo di oltre 18 miliardi di euro definito nel protocollo d’intesa fra Rfi e le tre regioni del Nord-Ovest siglato il 19 ottobre scorso.

Come sottolineato da Signorini, il protocollo rappresenta l’ulteriore tappa di un percorso istituzionale virtuoso e per il nostro paese innovativo iniziato nell’aprile 2016 a Novara con gli Stati generali della logistica, che hanno portato alla costituzione di una cabina di regia fra le tre regioni Piemonte, Lombardia e Liguria per coordinare gli interventi in materia di logistica. Un percorso proseguito il 22 maggio 2017 con il protocollo di intesa fra le tre regioni, il ministro e i presidenti delle due autorità portuali finalizzato allo sviluppo della portualità ligure e il 7 agosto 2017 con l’approvazione del Contratto di programma Rfi che comprende la copertura finanziaria per i prossimi anni a partire da quanto proposto a Novara.

Il protocollo del 19 ottobre prevede il potenziamento della rete ferroviaria, l’adeguamento agli standard internazionali per il trasporto delle merci e una migliore connettività ai porti e alle infrastrutture d’interscambio strada/mare-ferrovia. La sua importanza strategica è stata sottolineata anche da Rixi: nel definire le opere, le relative priorità e le tempistiche, il protocollo mira infatti a creare un sistema che in attesa del Terzo Valico inizia ad efficientarsi.

Infine, molti degli intervenuti hanno espresso apprezzamenti sull’attività del commissario Romano, per il suo contributo all’avanzamento del Terzo Valico e per il metodo adottato di condivisione e concertazione con il territorio, in un’ottica di potenziamento delle opportunità di sviluppo.