L’OSSERVATORIO AMBIENTALE: COCIV RASSICURA SULLE RISORSE IDRICHE PER SOTTOVALLE

Alessandria, 21 dicembre 2017 – Diversi i temi trattati nella periodica riunione dell’Osservatorio ambientale di prossimità martedì 19 dicembre presso la Provincia di Alessandria, tra cui lo stato di avanzamento dei lavori dell’acquedotto sostitutivo di Sottovalle, la gestione delle criticità legate alla viabilità, gli aggiornamenti del Protocollo amianto, le procedure per le analisi e la corretta gestione dei materiali da scavo.

 

Acquedotto sostitutivo di Sottovalle in funzione ad aprile 2018

In occasione dell’incontro, Cociv ha riferito che la conclusione dei lavori dell’acquedotto alternativo per servire la frazione di Sottovalle (Arquata Scrivia) è prevista entro marzo 2018 e la messa in funzione entro la prima metà di aprile. Come avevano già previsto gli studi idrogeologici del progetto, lo scavo della galleria di Valico potrebbe interferire con le attuali sorgenti che alimentano l’acquedotto del consorzio di Sottovalle. Valutando l’avanzamento dello scavo con Tbm dal cantiere Radimero, si è verificato che lo scavo incontrerà le formazioni geologiche che interessano le sorgenti fra circa un chilometro, intorno a fine giugno. L’acquedotto sostitutivo sarà quindi pronto in tempo utile per soddisfare le esigenze che dovessero insorgere. L’Osservatorio ha comunque ribadito, come da prescrizione Cipe, che se per motivi oggi non prevedibili in quel momento l’acquedotto sostitutivo non sarà ancora entrato in funzione, gli scavi dovranno essere interrotti.

 

A gennaio 2018 un tavolo di lavoro sulla viabilità

Durante la seduta è stata proposta per gennaio 2018 l’istituzione di un tavolo di lavoro sulla viabilità volto a istruire e a mitigare/risolvere le eventuali criticità che si presenteranno con il traffico dei mezzi di trasporto legato all’avvio dei nuovi cantieri. Cociv si è reso disponibile a comunicare periodicamente un report con numero e percorsi dei camion impegnati, sulla base dei dati sul monitoraggio del trasporto dei materiali da scavo provenienti dagli strumenti Gps installati su tutti i mezzi.

Sempre sul tema viabilità, il Consorzio è stato pubblicamente ringraziato dal presidente dell’Osservatorio, anche a nome dei comuni interessati, per aver contribuito tempestivamente e volontariamente alla risoluzione dei disagi che hanno investito il territorio a causa della giornata di gelo dell’11 dicembre, mettendo a disposizione personale e mezzi per liberare le strade e aiutare a ripristinare la circolazione.

 

Monitoraggio ambientale a ottobre: nessuna criticità

Per quanto riguarda le procedure di analisi, proseguono gli affinamenti delle metodiche di laboratorio tra gli enti di controllo e i laboratori accreditati indicati da Cociv, che si impegna ad ampliarne la rosa anche in vista dell’inizio lavori delle ditte affidatarie dei nuovi bandi di gara aggiudicati.

Il report mensile  sul monitoraggio ambientale, relativo al mese di ottobre, non ha evidenziato particolari criticità.

 

In dirittura d’arrivo l’aggiornamento del Protocollo amianto

Si concluderà entro febbraio, a cura del Gruppo di lavoro Amianto, la rivisitazione del Protocollo amianto, che da un lato utilizza l’esperienza fin qui conseguita per aggiornare i contenuti in chiave maggiormente efficace per gli operatori di cantiere e dall’altro integra tutte le argomentazioni trattate sull'argomento, tra cui le misura da adottare per i cantieri a cielo aperto e la gestione dei materiali da scavo contenente amianto sottosoglia. Al di là comunque della pubblicazione formale del nuovo protocollo, tutte le best practice consolidate sono già attualmente operative nei cantieri.

 

La gestione materiali da scavo nel deposito intermedio di Romanellotta

A seguito delle osservazioni e richieste di integrazioni presentate nella precedente seduta, poi approfondite in un apposito tavolo tecnico tra Arpa e Cociv, l’Osservatorio ha esaminato l’aggiornamento e approvato il documento “Procedura per la caratterizzazione del materiale da scavo condizionato nell’ambito del Piano di Utilizzo del Terzo Valico”. La procedura serve a garantire il miglior controllo da parte di Arpa sulla corretta gestione del materiale proveniente dallo scavo in galleria con le talpe, additivato con agenti schiumogeni fluidificanti.

A questo proposito, nel deposito intermedio di Romanellotta verranno definite 4 aree separate destinate a ogni singola talpa. Ciascuna area sarà ulteriormente suddivisa per separare i materiali che possono essere riutilizzati in zone con destinazione agricola, a verde pubblico o residenziale da quelli riutilizzabili in zone con destinazione commerciale o industriale. È prevista inoltre la supervisione da parte di un laboratorio esterno certificato e la videosorveglianza di tutta l’area.