DALL’ACCOMPAGNAMENTO DI UNA GRANDE OPERA AL DIBATTITO PUBBLICO PER OPERE CONDIVISE

Il commissario di governo del Terzo Valico, nell’ambito dell’attività di comunicazione trasparente sui metodi partecipativi con cui accompagnare la realizzazione di opere pubbliche, promuove e coordina un incontro, di concerto con l’Università di Torino, per discutere lo strumento del dibattito pubblico sulle infrastrutture. Scarica il programma

A distanza di quasi un anno dall’evento del 3 aprile 2017 a Torino, in cui fu presentato il bilancio di mandato del primo anno del commissario, continua con un appuntamento di scala nazionale la discussione con amministrazioni, cittadini e portatori di interesse sui processi partecipativi sulle grandi opere.

L’occasione è data dalla prossima conclusione del percorso legislativo, avviato con il nuovo Codice dei contratti pubblici, che impone con l’art. 22 che il governo approvi il decreto attuativo del Dibattito pubblico, uno strumento che contribuirà a innovare il modo con cui si realizzeranno le grandi infrastrutture, aprendo al confronto con i cittadini sui progetti.

E proprio la presentazione del decreto attuativo del dibattito pubblico è al centro dell’incontro che si svolgerà mercoledì 7 febbraio 2018 dalle 9.30 alle 16.30 a Torino presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi, Lungo Dora Siena 100 e che si colloca nell’ambito di Connettere l’Italia.

 “Il dibattito pubblico per opere condivise. Incontro fra studiosi, operatori e imprese sulla legge che introduce in Italia il confronto con i cittadini sulle grandi infrastrutture” è coordinato dal commissario di governo del Terzo Valico Iolanda Romano e si apre con un ricordo di Luigi Bobbio, scomparso lo scorso anno, e del suo ruolo nello sviluppo della democrazia deliberativa in Italia. Ne parlano Stefania Ravazzi, docente di analisi delle politiche pubbliche presso l’Università di Torino e vicedirettrice di LaPo e Gustavo Zagrebelsky, professore emerito all’Università di Torino e presidente di Biennale Democrazia.

Segue una parte dedicata al decreto attuativo, introdotto da Ennio Cascetta, presidente Anas e illustrato da Andrea Pillon, Avventura Urbana e Struttura tecnica di missione del MIT, con l’intervento di Jean-Michel Fourniau, presidente del GIS Democratie et Participation sull’insegnamento dell’esperienza francese del Débat public.

La mattinata si chiude con una conversazione sul tema “Il Paese è pronto per il dibattito pubblico?” cui parteciperanno Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi e Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Tema del pomeriggio è “Le opportunità e i rischi dell’attuazione della legge sul dibattito pubblico: la parola agli attori”. Si apre dunque un confronto fra i diversi soggetti che a vario titolo sono coinvolti nel cambiamento introdotto dalla nuova legge, attraverso tre sessioni parallele, ciascuna con un coordinatore, alcuni interventi programmati e un dibattito con il pubblico:

  • Sessione 1 - Le opere e il territorio: il punto di vista dei soggetti attuatori. Coordina Paolo Testa, capo Ufficio studi Anci
  • Sessione 2 - Il dibattito pubblico e le infrastrutture: il punto di vista degli studiosi. Coordina Marco Sisti, direttore Ires Piemonte 
  • Sessione 3 - Il progetto delle infrastrutture: il punto di vista dei professionisti. Coordina Andrea Mariotto, corso Azione locale partecipata e dibattito pubblico, Iuav

L’incontro si chiude in seduta plenaria con una condivisione degli spunti emersi dalle sessioni parallele, commentati da Mauro Bonaretti, capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Pia Marconi, direttore del Dipartimento della Funzione pubblica, e le conclusioni di Gianmaria Ajani, rettore dell’Università di Torino.

La partecipazione è aperta a tutti previa conferma della propria presenza a lapo.dcps@unito.it.
Per gli architetti sono riconoscibili 5 CFP.