Dalla Svizzera per conoscere il Terzo Valico

Il 15 e 16 maggio l’Autorità portuale di Genova e il cantiere di Fegino del Terzo Valico hanno accolto una delegazione di operatori svizzeri in occasione di un viaggio informativo sui servizi portuali e sulle nuove infrastrutture organizzato dal Consolato generale di Svizzera a Milano. 

Dopo questi due giorni, il nostro interesse per l’asse verso Genova si è ulteriormente rafforzato e credo che l’iniziativa possa essere l’inizio di un percorso che coinvolgerà altre aziende e operatori”. Così il Console generale di Svizzera a Milano Felix Baumann commenta i risultati del viaggio informativo. “A oltre un anno dall’apertura della Galleria del San Gottardo e in vista dell’apertura del tunnel di base del Ceneri era il momento giusto per guardare oltre, al futuro di queste grandi opere sull’intero corridoio Reno-Alpi, per capire come potremo approfittarne”.

La presenza degli operatori svizzeri, attivi nel settore dei trasporti della logistica e della grande distribuzione, aveva il duplice scopo di mostrare come procede l’avanzamento degli investimenti e dei lavori – un aspetto non così conosciuto in Svizzera – e allo stesso tempo creare un’opportunità di dialogo, per comunicare agli interlocutori italiani aspettative e bisogni.

La visita al cantiere ha suscitato molto interesse, per alcuni si trattava della prima volta. A introdurre il sopralluogo, Daniela Lezzi, della Direzione Investimenti - Progetti AV/AC di RFI, che ha presentato ai delegati una panoramica sull’opera, il Commissario Cociv Marco Rettighieri, che ha aggiornato i presenti sulla situazione dei bandi di affidamento e il Commissario di governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, che ha spiegato la valenza del suo ruolo di accompagnamento all’opera, ponendo particolare attenzione ai temi ambientali e all’importanza del dialogo con il territorio. Nicola Meistro, direttore generale di Cociv, infine, è sceso nei dettagli tecnici dell’opera, approfondendo gli aspetti legati alle metodologie di lavorazione. 

Tra i partecipanti, Alessandro Vivanti, Deputy Managing Director di Hupac – il principale gestore di rete nel traffico intermodale europeo – ha espresso grande soddisfazione per l’opportunità di conoscere un’opera molto rilevante dal punto di vista tecnico ed entusiasmante dal punto di vista organizzativo, perché coinvolge tutti gli stakeholder di un sistema logistico che ha bisogno di essere supportato. Molte le sue aspettative: secondo Vivanti di Terzo Valico in Svizzera si parla relativamente poco, mentre si tratta di un’infrastruttura di importanza cruciale per lo sviluppo dei porti liguri. “La barriera che si abbatterà con la realizzazione della linea apre uno scenario del tutto nuovo. Oggi, è vero, abbiamo visto un buco nella montagna, ma è bello immaginare quando ci passeranno i treni”, ha concluso Vivanti.

Secondo Pierre Page, Direttore vendite della Railcare SA, affiliata Coop per il traffico merci che offre servizi logistici nell’ambito del traffico combinato non accompagnato, la due giorni in Liguria è stata molto utile per comprendere meglio le possibilità che si apriranno con il Terzo Valico. L’infrastruttura è fondamentale, ma la vera sfida sarà convincere i grandi importatori ed esportatori svizzeri delle opportunità insite nello sviluppo delle vie di trasporto da Sud a Nord e nel potenziamento dei porti liguri. 

Tra i delegati era presente anche l’ex Capo sicurezza e operazioni al San Gottardo Hans Peter Vetsch, ora responsabile del Comitato del San Gottardo, una comunità d'interessi che riunisce 13 Cantoni e organizzazioni economiche situate lungo l'asse ferroviario.Vetsch, oltre ad apprezzare gli aspetti più tecnici e organizzativi sul cantiere e la qualità delle informazioni fornite, ha sottolineato l’importanza della connessione con le linee esistenti.

La visita si era aperta martedì 15 con gli incontri presso l’Autorità portuale di Genova, dove sono stati illustrati gli ampliamenti e i miglioramenti infrastrutturali del Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, evidenziando le tendenze attuali del traffico commerciale in termini di volumi, tempistiche e costi anche sulla base dei risultati del processo di ristrutturazione dei servizi logistici e doganali.