Convenzione fra Porto di Genova e Rfi per le opere di "ultimo miglio"

Potenziare il sistema ferroviario del porto di Genova, nell’area di Sampierdarena, e favorire lo sviluppo dell’intermodalità ferro-mare. Questi i principali obiettivi della convezione firmata il 28 giugno da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana e Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Presenti anche Edoardo Rixi, sottosegretario al Mit, Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e Marco Bucci, sindaco di Genova.

Con l’accordo è stato definito un cronoprogramma degli interventi che prevede una prima fase finalizzata all’adeguamento del collegamento ferroviario fra il Parco Rugna-Bettolo e il bivio S. Limbania, che dà continuità agli interventi in corso da parte di Rfi per il collegamento del porto con il parco ferroviario del Campasso. Queste opere – relative all’incremento della sagoma limite, all’armamento e al segnalamento - consentiranno di trasportare i container high cube attraverso la galleria Molo Nuovo.

Prevista anche una seconda fase relativa alla progettazione e realizzazione di una nuova stazione nella zona dell’attuale parco ferroviario di Fuorimuro. Lo scalo sarà dotato di binari lunghi 750 metri, uno dei requisiti fondamentali per incrementare la quota del traffico ferroviario merci da e per il porto storico di Genova.

L’investimento complessivo è di circa 35 milioni di euro. Un gruppo di lavoro monitorerà l’attuazione degli adempimenti previsti nel Protocollo e collaborerà alla definizione di un modello di esercizio condiviso, con il coinvolgimento anche dei rappresentanti della Regione, del Comune di Genova e dei principali soggetti interessati.

“Il porto di Genova è lo snodo principale, l’infrastruttura di collegamento chiave tra il nostro mare e i mercati dell’Europa continentale – commenta il ministro Danilo Toninelli –. Spingere sul pedale dell’intermodalità, in questo caso tra acqua e ferro, è e rimarrà uno degli obiettivi chiave del mio ministero, perché far viaggiare le merci in modo razionale, efficiente e sostenibile significa aiutare l’economia italiana a creare maggiore ricchezza. Ci sono grandi occasioni di investimento e di incremento dei traffici che si stagliano all’orizzonte, pensiamo soltanto alla nuova Via della Seta. Dunque, l’Italia non può che farsi trovare pronta a sfruttare al meglio la propria naturale vocazione di hub logistico nel Mediterraneo”.

“L’accordo di oggi – ha sottolineato Maurizio Gentile – rientra nel più ampio sistema di progetti di Rfi per il sistema portuale ligure, in termini di potenziamento infrastrutturale e sviluppo del trasporto merci su ferro. È nostro impegno far sì che il porto di Genova diventi sempre più parte integrante del network europeo dei Core Corridor Ten-T, al fine di migliorare lo sviluppo logistico dell’intero Paese. Grazie agli interventi previsti per migliorare il trasporto sul Corridoio Reno–Alpi, il porto di Genova sarà più attrattivo e competitivo, con importanti benefici per il sistema economico del Nord Ovest”.

“Con questa convenzione – spiega PaoloEmilio Signorini – possiamo avviare finalmente tutti gli interventi relativi all’ultimo miglio che consentiranno di supportare i piani di potenziamento infrastrutturali che l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale sta sviluppando unitamente ai progetti di investimento degli operatori portuali privati riguardanti Calata Bettolo, il terminal contenitori di Voltri-Prà, il completamento dei collegamenti del nuovo terminal multipurpose di  Vado Ligure”.