Le tre linee dei Giovi


Così come il Terzo Valico, anche le altre due linee ferroviarie esistenti sul percorso Genova-Tortona prendono il nome dal passo dei Giovi, situato a 472 metri sull’appennino ligure, ed entrambe hanno caratteristiche direttamente collegate agli standard costruttivi dell’epoca in cui sono state realizzate. 
La più antica, la cosiddetta “linea dei Giovi”, è stata inaugurata nel 1854, ha 15 stazioni, una pendenza molto elevata, del 35 per mille, ed è molto tortuosa; per questi motivi è principalmente utilizzata per il traffico passeggeri locale. 
Al limite della saturazione nel tratto fra Busalla e Genova, non è adatta al trasporto merci. 

La linea cosiddetta “Succursale dei Giovi” realizzata fra il 1889 e il 1922, ha 5 stazioni, una pendenza molto minore ma ancora elevata, del 17 per mille, ed è meno tortuosa, con un raggio di curvatura (cioè ampiezza delle curve) di 600 metri. È quindi utilizzata soprattutto dal traffico viaggiatori a lunga percorrenza, dai treni regionali veloci e anche dal traffico merci, ma con limitazioni nella velocità, lunghezza e tipo di treni. 

Il Terzo Valico dei Giovi, ad alta capacità veloce, non ha stazioni intermedie e presenta una pendenza del 12,5 per mille, un raggio di curvatura di 3,5 chilometri e una sagoma delle gallerie (cioè larghezza e altezza interna) molto superiore a quella delle linee esistenti, in linea con gli standard europei per il trasporto merci e con l’evoluzione tecnologica del materiale rotabile. Per quanto riguarda il trasporto passeggeri, potrà consentire di coprire i percorsi Genova-Milano e Genova-Torino in un tempo molto minore.