L’Osservatorio Ambientale spiega ai cittadini la gestione degli impatti ambientali

Il presidente dell’Osservatorio Ambientale del Terzo Valico, Claudio Coffano, ha presentato ieri presso la Prefettura di Alessandria - dove dal settembre 2017 ha sede l’OA - una campagna informativa rivolta ai cittadini che aggiorna le informazioni sul tema amianto e allarga l’attenzione anche alle altre componenti ambientali più rilevanti per il Terzo Valico: tensioattivi nelle terre da scavo, acque superficiali e sotterranee, aria, rumore e viabilità.

«Con l’iniziativa che presentiamo oggi– ha commentato Coffano – vogliamo dare un segnale forte di attenzione: cittadini ed enti locali hanno nell’Osservatorio Ambientale “di prossimità” un punto di riferimento e confronto concreto. I risultati dei primi mesi di attività mostrano già quanto il nuovo assetto dell’Osservatorio sia funzionale a un’opera importante e delicata come il Terzo Valico».

La campagna si articola in diverse forme, a partire dal nuovo opuscolo La gestione degli impatti ambientali nei lavori per il Terzo Valicoscaricabile qui, che spiega le modalità con cui l’Osservatorio Ambientale garantisce la tutela dell’ambiente e della salute rispetto ai rischi e disagi indotti dalla realizzazione dell’opera. 

La parte sulla gestione del rischio amianto aggiorna i contenuti dell’opuscolo realizzato nel 2017, a seguito di importanti novità come: la nuova edizione del Protocollo Gestione amianto che sostituisce quella del 2014; le doppie analisi sulle terre effettuate anche in base al metodo dell’amianto totale per ridurre ulteriormente il margine di errore; l’ulteriore cautela per i siti di deposito con destinazione d’uso agricolo dove è imposto uno strato finale sterile di 1 metro di terre completamente prive di amianto. Rimarcando che a oggi, con oltre 21 km di galleriescavate anche in presenza di amianto, all’esterno dei cantieri non è mai stata rilevata una concentrazione di fibre di amianto nell’aria maggiore al limite di 1 fibra al litro.

Seguono le parti dedicate agli altri temi ambientali:

  • il trattamento dei tensioattivi contenuti nelle terre scavate con le talpe, con un approfondimento sullo studio ecotossicologico predisposto dall’Istituto di ricerca Mario Negri in contraddittorio con Arpa Piemonte e sulle tutele ambientali adottate nel deposito intermedio di Romanellotta dove avviene il processo di biodegradazione dei tensioattivi;
  • la salvaguardia delle risorse idriche, intese come acque sia superficiali che sotterranee, che rappresentano la componente ambientale potenzialmente più impattata dai lavori; viene spiegato quali sono i controlli previsti dal Piano di monitoraggio ambientale (Pma), le misure imposte dall’Osservatorio per migliorarne l’efficacia e gli interventi sugli acquedotti per garantire il servizio anche in caso di depauperamento o isterilimento delle sorgenti a causa degli scavi;
  • allo stesso modo per quanto riguarda la qualità dell’aria (in particolare la quantità di polveri sottili PM10) e il rumore sono illustrati i controlli effettuati, le novità introdotte dal Protocollo di Qualità dell’Aria per una maggiore accuratezza nell’interpretazione dei dati e le azioni di mitigazione che vengono attuate in caso di superamento dei valori limite;
  • infine, un capitolo affronta il tema della riduzione dell’impatto sulla viabilità del traffico di cantiere, sia attraverso interventi di adeguamento stradale e realizzazione di nuove infrastrutture, sia attraverso il monitoraggio dei flussi di traffico, facilitato dal sistema di tracciamento Gps installato da Cociv su tutti i mezzi pesanti. Ma anche attraverso interventi innovativi, come il nastro che a Cravasco trasporterà le terre direttamente dal cantiere al sito di deposito, riducendo il traffico su gomma.

I temi ambientali dell’opuscolo sono il filo conduttore dell’intera campagna, con livelli di approfondimento diversi a seconda dei media. Ecco quindi le pillole video per il web, dove i membri dell’Osservatorio in brevi interviste spiegheranno i vari argomenti con un linguaggio semplice e diretto. 

Un altro veicolo di diffusione saranno poi i monitor distribuiti sul territorio, nei comuni interessati dal passaggio della nuova linea, che - oltre a trasmettere news dal sito ufficiale, informazioni sul trattamento dell’amianto e i risultati dei controlli dell’aria - rilanceranno le pillole video.

Infine, è già stata fissata la data – il 27 novembre ad Alessandria – dell’incontro pubblico in cui l’Osservatorio Ambientale spiegherà ai cittadini la gestione degli impatti ambientali e risponderà alle loro domande: in vista dell’appuntamento, l’indirizzo email dell’Infopoint Terzo Valico (infopoint.tvg@mit.gov.itè a disposizione per raccogliere richieste di informazioni, dubbi e quanto gli abitanti sono interessati ad approfondire sui temi ambientali legati all’opera.