Chi fa che cosa


Lo Stato italiano finanzia il Terzo Valico, attraverso i Ministeri delle Infrastrutture e trasporti (Mit) e dello Sviluppo economico (Mise). 

Da maggio 2017 Italferr Spa, società di ingegneria dello stesso gruppo FS incaricata dell’alta sorveglianza sui lavori, svolge anche il ruolo di direzione lavori, in precedenza coperto da Cociv.

La sorveglianza sull’impatto ambientale viene effettuata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), attraverso la Commissione valutazione impatto ambientale Via-Vas Ctva e l’organismo tecnico di controllo Osservatorio Ambientale (OA), insieme alle Regioni Piemonte e Liguria, alla Provincia di Alessandria e alla Città metropolitana di Genova.

I controlli ambientali sono svolti principalmente da Arpal e Arpa, rispettivamente le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente ligure e piemontese. 
I controlli relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori sui cantieri sono effettuati da Spresal per la Provincia di Alessandria e da Psal per la Provincia di Genova, servizi all’interno delle rispettive Asl, Aziende sanitarie locali. Le Regioni Liguria e Piemonte esprimono pareri sul progetto e sulle eventuali varianti. Cociv è il general contractor incaricato da RFI di progettare e costruire il Terzo Valico; il consorzio è costituito da Salini-Impregilo Spa (64 per cento, capogruppo), Società italiana condotte d’acqua Spa (31 per cento) e Civ, Collegamenti integrati veloci (5 per cento). 

Infine, il Commissario straordinario di Governo per il Terzo Valico, nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, accompagna tutto il processo attuativo per garantire l’interesse pubblico.