Che compiti ha 


Nel 2009 con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri sono stati individuati gli interventi che - per complessità delle procedure, riflessi sullo sviluppo economico del territorio, implicazioni occupazionali e relativi effetti sociali - richiedono una gestione commissariale capace di accelerarne la realizzazione. Il Terzo Valico rientra fra questi. 

Il Commissario straordinario di Governo per il Terzo Valico ha dunque il compito di agevolare la realizzazione dell’opera, attraverso azioni di indirizzo e supporto, seguendo l'andamento dei lavori, promuovendo intese tra i diversi soggetti pubblici e privati. In questo senso deve porre una particolare attenzione all’ascolto di tutte le richieste tecniche e non, sia locali che sovralocali, in modo da contribuire a individuare le possibili soluzioni. 

L’attuale Commissario è stato nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2015, dopo quasi due anni di assenza di una figura di raccordo fra territorio e Stato centrale. I cantieri del Terzo Valico nel frattempo sono partiti e sono avanzati. La sua nomina segna una discontinuità con il passato, perché ha introdotto una figura indipendente esperta nell’attività di ascolto del territorio e di mediazione dei conflitti pubblici che, come cita l’art.1 del decreto di nomina, “espleterà l’incarico in autonomia con l’obiettivo di garantire l’interesse pubblico”. 

Questa scelta rientra nel quadro di una revisione generale delle politiche per le infrastrutture e i trasporti, che pone al centro delle decisioni la programmazione e la condivisione delle scelte pubbliche. Lo conferma il Ministro delle Insfratrutture e dei trasporti Graziano Delrio nella Premessa al rapporto sul primo anno di mandato del Commissario “Va in questo senso la scelta non scontata, e controcorrente rispetto alla consuetudine, di nominare un commissario che si assumesse questa parte di condivisione del percorso, individuando nella professionalità di Iolanda Romano la figura adatta”.

Gli obiettivi del mandato sono concordati dal Commissario con la Direzione generale trasporti ferroviari del Ministero delle Infrastrutture e riguardano da un lato l’accompagnamento dell’opera e dall’altro l’attuazione dell’opera stessa. Due aspetti legati strettamente tra loro: se gli obiettivi di accompagnamento sono raggiunti i conflitti potenziali, così come i contenziosi, si riducono e gli obiettivi di realizzazione sono raggiunti più facilmente. Al tempo stesso, il Commissario ha stabilito con questi obiettivi che, di fronte ad un rischio ambientale, come per esempio lo scavo in presenza di amianto, vengono poste in atto tutte le misure necessarie per ridurre il rischio, anche a costo di un iniziale rallentamento dei lavori, allo scopo di accelerare la realizzazione in seguito.