L’Osservatorio Ambientale


L’Osservatorio Ambientale per il Terzo valico costituito nel 2012 e attivo per tutta la realizzazione dell’opera, da settembre 2017 è più vicino al territorio.  

L’impegno principale dell’OA consiste nel mantenere sotto costante osservazione, sotto il profilo ambientale, la realizzazione dell’infrastruttura e le sue ricadute sul territorio, in particolare l’esecuzione del Progetto di monitoraggio ambientale (Pma) redatto da Cociv e approvato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), le attività di cantiere e la prima fase di esercizio dell’opera, nonché nell’indicare iniziative di mitigazione degli impatti ambientali. L’OA trasmette le sue osservazioni al Mattm che può tradurle in prescrizioni ministeriali che Cociv è tenuto a recepire. 
Ma l’OA deve anche fornire un costante flusso di informazioni verso il pubblico, formulando valutazioni basate su dati reali e validati. 

Per verificare la corretta esecuzione del Piano di monitoraggio ambientale, l'Osservaotrio si avvale del supporto tecnico di Arpa e Arpal, i cui costi relativi all'esecuzione e rendicontazione dei rilievi e all'attività di controllo sono a carico di RFI. 

Su richiesta del territorio, accolta dal Cipe con delibera dell’1/12/2016, l’Osservatorio è stato recentemente riorganizzato per renderlo più vicino alle esigenze dei cittadini. 
In base al decreto direttoriale del Mattm del 21 luglio 2017, da settembre 2017 e fino al 2020 la sede è spostata da Roma ad Alessandria e la composizione è, per la prima volta in un Osservatorio di una grande opera, estesa alle Arpa delle due regioni e all’Istituto superiore di sanità. Il nuovo Osservatorio, presieduto da Claudio Coffano (Provincia di Alessandria), è quindi composto da un rappresentante per ciascuno dei ministeri coinvolti (ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti), uno per ciascuna delle Regioni Liguria e Piemonte, uno per la Provincia di Alessandria e uno per la Città metropolitana di Genova, uno per l’Istituto superiore di sanità e uno per ciascuna delle Arpa regionali ligure e piemontese, che diventano membri effettivi e non più solo supporto tecnico. Ai lavori è invitato in modo permanente ma senza diritto di voto un rappresentante di Rfi. 

L’OA opera sia in seduta plenaria, sia attraverso cinque gruppi di lavoro dedicati ai seguenti temi: Amianto, Idrogeologia, Sito web e modalità comunicative, Rumore, vibrazioni e qualità dell’aria, Verifica tecnica del Pdu - Piano di utilizzo delle terre da scavo. L'Osservatorio tiene una riunione in seduta plenaria mediamente una volta al mese, mentre i gruppi di lavoro si riuniscono con cadenza determinata dalle attività e svolgono incontri istruttori e audizioni con diversi interlocutori di volta in volta competenti, oltre a sopralluoghi quando necessario.
 

Gruppo di LavoroCoordinatorePrincipali risultati
AmiantoAndrea Carpi,

Regione Piemonte
Protocollo di gestione amianto


















Protocollo metodo di campionatura
IdrogeologiaFederica Torazza,
Provincia di Alessandria
Condivisione punti di monitoraggio acque sotterranee, sorgenti e cosi d’acqua minori per prevenzione rischio isterilimento
Osservazioni per aggiornamento Programma di monitoraggio ambientale
Sito web, modalità comunicativeCarlo Di Gianfrancesco,
ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e
del mare


Protocollo di gestione della comunicazione al cittadino sul tema amianto
Sito dell’OA con pubblicazione condizioni rilevate rispetto a presenza amianto
Rumore, vibrazioni e qualità dell’ariaTeresa Zannetti,
Città metropolitana di Genova
Linee guida per la valutazione degli impatti sulla componente atmosfera a supporto del Piano di monitoraggio ambientale (in corso)
Verifica tecnica del

Pdu - Piano di utilizzo terre da scavo

Carlo Di Gianfrancesco,
Mattm
Istruttorie tecniche per verifica varianti non sostanziali al Piano di utilizzo delle terre da scavo