Un Osservatorio Ambientale più vicino al territorio

Il 1° dicembre il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha dato il via libera alla riorganizzazione dell’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico con lo scopo di avvicinarlo maggiormente alle esigenze dei cittadini

Ricordiamo che l’Osservatorio, istituito con decreto del 14 settembre 2012 della Direzione Valutazione ambientale del Ministero dell’Ambiente, resterà attivo fino al completamento dell’opera con il compito di vigilare sull’attuazione e l’efficacia degli impegni ambientali assunti da Cociv durante l’approvazione del progetto.

Il nuovo OA su richiesta dei sindaci dei comuni liguri e piemontesi coinvolti trasferirà la propria sede ad Alessandria, vedrà un maggiore coinvolgimento dei territori interessati e avrà nuove e più incisive funzioni di controllo e di monitoraggio della situazione ambientale legata ai cantieri del Terzo Valico. 

Fondamentale per garantire una maggiore incisività e prossimità con il territorio è la nuova composizione proposta per l’Osservatorio, che si estende alle due Arpa Piemonte e Liguria e a un rappresentante dell’Istituto superiore di sanità. Sarà anche invitato a partecipare alle sedute in modo permanente un rappresentante designato da RFI - Rete Ferroviaria Italiana (senza diritto di voto). Un’altra importante novità risiede nella modalità di designazione del presidente dell’Osservatorio, che d’ora in poi sarà nominato dal Ministero dell’Ambiente di concerto con i presidenti della regione Piemonte e della regione Liguria.

All’incontro era presente anche il Commissario di Governo per il Terzo Valico, Iolanda Romano, che ha dichiarato “Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti. Questa riorganizzazione è merito della sensibilità nei confronti del territorio di tutte le istituzioni coinvolte. I cittadini avranno un punto di riferimento con cui potersi confrontare costantemente”.

Attualmente è in corso la predisposizione di un Accordo procedimentale per definire le funzionalità dell’Osservatorio, la frequenza degli incontri, il regolamento interno, eventuali risorse aggiuntive da destinare al supporto tecnico e le modalità di comunicazione verso l’esterno. Firmeranno l’Accordo i membri designati dal Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture, la regione Piemonte, la regione Liguria, la città metropolitana di Genova e la provincia di Alessandria.