La situazione dei lavori dopo la risoluzione di alcuni contratti

In relazione alle indagini giudiziarie in corso su fenomeni di corruzione nell’ambito dei lavori per il Terzo Valico, a dicembre il consorzio Cociv ha risolto 13 contratti (6 in Piemonte e 7 in Liguria) relativi a opere, forniture e servizi su cantieri di linea e stradali in parte già in corso, in parte ancora da iniziare.

Cociv ha comunicato che in alcuni casi potrà subentrare direttamente per evitare l’interruzione dei lavori: si tratta dei servizi di trasporto terre da scavo sui cantieri Fegino e Polcevera e della fornitura di armature per gallerie. Negli altri casi la situazione è diversa a seconda che i contratti risolti rientrino nel 40% di opere (sull’importo contrattuale totale di Cociv) che il consorzio può svolgere direttamente o attraverso subappalti, oppure nel restante 60% che deve essere affidato attraverso bandi di gara europei.

Nel primo caso, Cociv ha avviato la ricerca di mercato per procedere al riaffidamento possibilmente già entro il mese di gennaio. A parte alcuni lavori all’imbocco nord della galleria di Valico, si tratta di cantieri stradali: quelli per le gallerie Borzoli-Erzelli sono già sostanzialmente terminati, mentre quelli relativi ai tratti 1 e 3 di via Chiaravagna (Genova) e all’adeguamento della SP4 e della strada Santa Marta-Lavaggi (comune di Ceranesi) non sono ancora iniziati. Gli altri, già in corso e al momento sospesi in attesa del riaffidamento, riguardano la SP6 Isoverde (comuni Campomorone e Ceranesi), la SP161 della Crenna e la galleria Crenna (comuni Gavi e Serravalle Scrivia).

Il secondo caso, di risoluzione di contratti affidati tramite gare europee, interessa i cantieri di linea Libarna, Novi Ligure e Pozzolo Formigaro. Poiché i tempi per indire e aggiudicare nuove gare richiedono alcuni mesi, i lavori sono temporaneamente sospesi ed è in corso la messa in sicurezza dei cantieri.

I lavoratori impegnati con le aziende i cui contratti sono stati risolti sono 189 in Piemonte e 32 in Liguria, per un totale di 221 persone che hanno perso il lavoro (dati Cociv). Attualmente è in atto un confronto con RFI, gli enti territoriali e le organizzazioni sindacali per individuare le soluzioni perseguibili al fine di dare continuità all’occupazione dei lavoratori interessati.