IL SISTEMA DI CONTROLLO DELL’ARIA

 Per ognuno dei punti di rilevamento dell’eventuale presenza di fibre di amianto nell’aria, presso i cantieri e i siti di deposito delle terre da scavo, i risultati dei monitoraggi sono trasmessi in automatico su questo sito, sul sito dell’Osservatorio Ambientale del Terzo Valico e sui monitor installati in luoghi pubblici dei 14 comuni interessati dalla nuova linea.
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CENTRALINE RILEVAMENTO
AMIANTO

    I dati dei controlli riportano anzitutto se al fronte di scavo sia presente amianto o anche solo rocce che lo possono contenere. In secondo luogo indicano qual è la situazione nell’aria fuori dal cantiere: se il valore di fibre è inferiore a 1 fibra a litro è normale, se invece è superiore a 1 fibra litro è di allerta. In ultimo, segnalano il grado di vigilanza esercitato, distinguendo tra livello ordinario, alto o molto alto. È disponibile anche una scheda di dettaglio che riporta altri dati, come ad esempio la data dell’ultimo controllo di fibre aerodisperse: un dato importante, perché indicativo dell’ultima occasione in cui al fronte di scavo si è rilevata presenza di rocce potenzialmente amiantifere.

    PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DELL'AMIANTO

    Prodotto dall'Osservatorio Ambientale del Terzo Valico, ha l'obiettivo di tutelare la salute dei cittadini in "ambiente di vita", cioè all'esterno del perimetro dei cantieri. Il documento è adottato per tutti i cantieri; inoltre è attivo il controllo delle fibre di amianto in aria anche nei siti di deposito.  
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    La gestione del
    rischio amianto

    COSE DA SAPERE
    suLL'amianto

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    Chi controlla l’ambiente

    Per rilevare tempestivamente eventuali situazioni non previste e predisporre le necessarie azioni correttive, durante la realizzazione dell’opera lo stato dell’ambiente viene controllato dagli enti pubblici
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    l’osservatorio ambientale

    L’Osservatorio Ambientale per il Terzo valico costituito nel 2012 e attivo per tutta la realizzazione dell’opera, da settembre 2017 è più vicino al territorio. L’impegno principale dell’OA consiste nel mantenere sotto costante osservazione, sotto il profilo ambientale, l’esecuzione del Progetto di monitoraggio ambientale (Pma) redatto da Cociv e approvato dal Mattm, le attività di cantiere e la prima fase di esercizio dell’opera, nonché nell’indicare iniziative di mitigazione degli impatti ambientali.
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    il monitoraggio ambientale

    I monitoraggi da effettuare per il Terzo valico sono stati prescritti dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) al momento dell’approvazione del progetto e consistono nella verifica degli impatti ambientali dell’opera nelle fasi di progettazione, costruzione e funzionamento a regime (fasi dette anche rispettivamente ante operam, in corso d’opera e post operam).
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    Chi ha stabilito i parametri da adottare per il monitoraggio ambientale?
    La normativa vigente in materia o, quando non esiste una normativa specifica, il Mattm attraverso prescrizioni.
    Chi ha definito quali devono essere le componenti ambientali oggetto di indagine?
    Il Mattm al momento della creazione dell’Osservatorio Ambientale, sulla base delle caratteristiche dell’opera e del contesto.
    Chi può imporre a Cociv nuovi controlli o misure mitigative?
    Il Mattm su richiesta dell’Osservatorio Ambientale.
    Chi esegue i monitoraggi previsti dal Pam, Progetto di monitoraggio ambientale?
    In parte Cociv e in parte le Arpa regionali.
    Chi verifica i dati prodotti sulla base dal Pam?
    Le Arpa regionali
    Chi sovraintende alle modalità con cui sono prodotti i dati e li rende disponibili per gli enti preposti al controllo?
    L’Osservatorio Ambientale tramite la banca dati Sigmap.

    RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE 
     sulL'AMBIENTE

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